Per tipo di immobile
Un immobile già locato offre al finanziatore ciò che le altre operazioni promettono: un flusso di cassa già in essere. Il rimborso viene dai canoni, e la valutazione si concentra sulla loro qualità e durata.
Si leggono i contratti: chi sono i conduttori e con quale solidità, quanti anni restano, se i canoni sono in linea con il mercato, cosa succede alle scadenze. Un indicatore ricorrente è il rapporto tra canoni annui e servizio del debito: più il margine è ampio, più la posizione è sicura. Un conduttore unico con contratto lungo e solido è leggibile; molti conduttori piccoli con scadenze ravvicinate richiedono un'analisi più prudente.
In genere questi finanziamenti hanno durata più lunga e costo più basso di quelli di sviluppo, perché il rischio è minore e meglio misurabile. La quota finanziabile si misura sul valore dell'immobile, verificato da una perizia indipendente.
Il caso comprende anche il rifinanziamento: sostituire un debito esistente con uno nuovo, più lungo o più economico, una volta che l'immobile è stabilmente a reddito. È un passaggio ordinario nella vita di un'operazione, non un segnale di difficoltà, quando i numeri lo sostengono.
Le scadenze dei contratti meritano attenzione a sé: un immobile con tutti i contratti in scadenza nello stesso anno ha un rischio concentrazione che il finanziatore prezza, mentre scadenze scalari lo rassicurano. Se lo scadenzario è sfavorevole, meglio dichiararlo nel piano con la strategia di rinegoziazione, invece che lasciarlo emergere dalla due diligence.
Ogni tipologia ha i suoi numeri critici, e la piattaforma C3P li conosce: carichi i documenti della tua operazione e il lavoro è già fatto — margini, tempi, rischi e garanzie della tua tipologia, verificati sui dati reali di quel mercato, in un quadro solo. Tu controlli e decidi; quando l’operazione sta in piedi, la porti a decine di finanziatori partner invece che ai due che già conosci.
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