I numeri dell'operazione
Il conto economico dell'operazione è una tabella semplice nella forma e impegnativa nella sostanza: da una parte i ricavi attesi, dall'altra tutti i costi, e in fondo il margine. La sua qualità non sta nel formato ma nella provenienza di ogni numero.
Sul lato ricavi: prezzi di vendita o canoni per unità, fondati sui comparabili, con i tempi di assorbimento dichiarati. Sul lato costi: acquisto con imposte e notaio; lavori con computo o contratto d'appalto; progettazione e direzione lavori; oneri urbanistici; commercializzazione; imprevisti; interessi, commissioni e costi delle garanzie. Ogni voce dovrebbe poter essere verificata da chi non ha scritto il piano: preventivi, atti, tariffe, contratti.
Due voci vengono sottovalutate più spesso. Gli imprevisti: una riserva prudenziale sui lavori è segno di serietà, non di debolezza. E i costi finanziari: interessi calcolati sull'effettivo piano di erogazione e rimborso, non sull'importo pieno per tutta la durata.
Il conto economico non è un documento che si scrive una volta: è lo strumento di governo dell'operazione. Si aggiorna quando cambiano prezzi, costi o tempi, e la sua versione corrente è ciò che lo sponsor deve poter mostrare in qualunque momento — al socio, al finanziatore, a sé stesso. Un piano fermo alla versione iniziale racconta come si sperava andasse, non come sta andando.
Il conto economico dell'operazione si costruisce dai documenti, non da un foglio da compilare. Sulla piattaforma C3P li carichi e il lavoro è già fatto: costi, ricavi, margini e fabbisogno di cassa arrivano ordinati, verificati incrociando anche dati pubblici e di zona, insieme ai rischi che quei numeri possono cambiare. Tu controlli e decidi; quando l'operazione regge, la porti a decine di finanziatori partner nella forma e nel momento che scegli.
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