Situazioni particolari
I lavori non possono iniziare senza titolo edilizio, e il finanziamento che serve a pagarli di regola non viene erogato prima. Questo non significa stare fermi: la fase dell'attesa è quella in cui si prepara tutto il resto.
Si può completare la progettazione, chiudere il budget dei lavori, selezionare l'impresa, raccogliere la documentazione dell'immobile e dello sponsor, strutturare la società veicolo. E si può portare l'operazione ai finanziatori per un interesse condizionato: molti sono disposti a istrutire e deliberare subordinando l'erogazione al rilascio del titolo.
Questa strada accorcia i tempi complessivi, perché la due diligence corre in parallelo all'iter amministrativo invece che iniziare dopo. Richiede però onestà sullo stato del procedimento: a che punto è, quali pareri mancano, quali rischi di modifica o ritardo esistono.
Se l'acquisto dell'immobile non può attendere i permessi, si valutano soluzioni ponte o clausole che condizionano il rogito all'ottenimento del titolo: strutture più costose, da usare quando il vantaggio dell'operazione lo giustifica.
Un punto spesso trascurato è il dialogo con l'amministrazione: tempi e contenuti dei procedimenti si leggono nei documenti, ma si capiscono anche seguendo l'iter da vicino, con il tecnico che presidia la pratica. Un finanziatore che sente raccontare l'iter da chi lo segue direttamente valuta il rischio residuo molto meglio che leggendo una data stimata su un prospetto.
Le situazioni particolari chiedono il finanziatore giusto, non uno qualunque — e un quadro verificato prima di presentarsi. Sulla piattaforma C3P carichi i documenti e il lavoro è già fatto: vincoli, atti, ipoteche e storia dell'immobile incrociati con le fonti pubbliche, in un quadro solo. Tu controlli e decidi; poi porti l'operazione a decine di partner finanziari, tra cui quelli che su quella situazione lavorano davvero.
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