I rischi da verificare
Le verifiche catastali accertano che l'immobile dichiarato corrisponda a quello reale: particelle e intestazioni, planimetrie conformi allo stato di fatto, rendita e categoria corrette. Una planimetria difforme segnala di regola una difformità edilizia e collega questa verifica a quella urbanistica.
Le verifiche ipotecarie leggono i pubblici registri: ipoteche iscritte, pignoramenti, citazioni, sequestri, servitù e diritti di prelazione. La domanda è doppia: il venditore può vendere liberamente? L'acquirente riceve un bene libero da pesi? Un'ipoteca esistente si estingue al rogito con il consenso del creditore, ma va conosciuta prima: cambia tempi e condizioni.
Il terzo blocco è la continuità della proprietà: la catena degli atti di trasferimento — di regola vent'anni — deve essere senza interruzioni, perché ogni anello mancante è un potenziale diritto di terzi che riemerge. Il notaio svolge queste verifiche per legge prima del rogito, ma chi compra per un'operazione le anticipa: scoprirle a trattativa avanzata spreca mesi.
Per il finanziatore queste verifiche sono la base dell'ipoteca che garantirà il credito: un bene con catena incerta o pesi non risolti è una garanzia debole, e la pratica si ferma lì. Presentarle già fatte, ordinate e coerenti con quanto dichiarato è uno dei modi più semplici per accelerare l'istruttoria.
Ogni rischio di queste pagine è un fronte che la piattaforma C3P verifica da sé: carichi i documenti e l'analisi incrocia catasto, urbanistica, atti, ipoteche, dati societari e transazioni di zona, e restituisce in un quadro solo ciò che c'è e ciò che manca. Tu controlli e decidi; quando l'operazione è verificata, la porti a decine di finanziatori partner con un dossier che le verifiche le ha già fatte.
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