Documenti, tempi e costi
La due diligence è l'insieme delle verifiche che il finanziatore fa condurre da professionisti indipendenti prima della delibera definitiva o dell'erogazione. Copre di norma tre aree: tecnica e urbanistica — titoli edilizi, conformità, stato dei luoghi, credibilità del budget lavori; legale — proprietà, vincoli, ipoteche, contratti; finanziaria — coerenza dei numeri del business plan, valore dell'immobile oggi e a fine lavori.
La ragione è evidente: il finanziatore presta su ciò che lo sponsor dichiara, ma eroga su ciò che terzi verificano. La due diligence è il passaggio che trasforma una presentazione in un fatto verificato.
I costi sono di regola a carico di chi chiede il finanziamento e vanno previsti nel piano economico. I tempi dipendono dalla prontezza dei documenti: un data room ordinata accorcia il lavoro dei verificatori di settimane.
Se emergono problemi non è detto che l'operazione muoia: molte criticità si gestiscono con aggiustamenti — importo ridotto, condizioni aggiuntive, rimedi documentati prima dell'erogazione. Chi prepara l'operazione in anticipo cerca questi problemi prima del finanziatore, perché un problema trovato e gestito pesa molto meno di uno scoperto.
Lo sponsor può fare molto per agevolarla: nominare interlocutori unici per tecnica e amministrazione, preparare in anticipo l'accesso agli atti e ai luoghi, rispondere alle richieste in giorni e non in settimane. La due diligence è anche un test del rapporto: chi collabora in questa fase dà al finanziatore la misura di come lavorerà durante l'operazione.
Questi documenti sono esattamente quelli che la piattaforma C3P legge al posto tuo: li carichi — senza software da imparare né moduli da compilare — e in poche ore hai il quadro ordinato, verificato incrociando anche le fonti pubbliche: numeri, permessi, cosa manca. Da lì prepari l’operazione nel formato che i finanziatori si aspettano e la porti a decine di partner, non solo ai due che già conosci.
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