Valore e stima dell'immobile
Il valore a fine lavori è la stima di quanto varrà l'immobile una volta completato l'intervento: ristrutturato, frazionato, costruito. È il numero di riferimento di ogni operazione di trasformazione, perché è da lì che vengono i ricavi e quindi il margine e la capacità di ripagare il debito.
Il ragionamento corretto parte da quel valore e torna indietro: valore a fine lavori, meno costi dei lavori, oneri, commercializzazione, costi finanziari e remunerazione del rischio, uguale quanto si può pagare per l'acquisto. Chi ragiona al contrario — paga un prezzo e poi scopre quanto vale il prodotto finito — ha già deciso il margine dell'operazione senza saperlo.
La stima va costruita sui comparabili del prodotto finito, non dell'immobile com'è: appartamenti ristrutturati venduti di recente nella stessa zona, canoni di immobili dello standard previsto. Un errore frequente è proiettare sul prodotto finito i prezzi del nuovo quando l'intervento produce usato ristrutturato, che il mercato prezza diversamente.
Per il finanziatore il valore a fine lavori è oggetto di verifica propria: la perizia lo stima in modo indipendente e la quota di debito si misura sul minore tra i riferimenti prudenti. Un valore a fine lavori gonfiato non passa la due diligence, e quando esce ridimensionato lo fa nel momento peggiore, a struttura già negoziata.
Prima di comprare conviene sapere se prezzo, costi e ricavi stanno in piedi. Sulla piattaforma C3P carichi i documenti dell'operazione e il lavoro è già fatto: il valore viene verificato incrociando comparabili, dati di zona, catasto e atti, insieme ai costi e agli altri rischi. Tu controlli e decidi; quando l'operazione è pronta, la porti a decine di finanziatori partner invece che ai due che già conosci.
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